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Mondo Assicurazioni

Meno incidenti strade pericolose

Diminuiscono gli incidenti su due ruote, ma le strade urbane sono pericolose

30 novembre 2011
Meno incidenti strade pericolose

Una volta tanto le statistiche portano qualche buona notizia. Secondo l’analisi presentata da Aci e Istat, nel 2010 è stata ravvisata la diminuzione degli incidenti su due ruote. In tutto, i sinistri sono stati 211.404 (579 al giorno), l'1,9% in meno rispetto al 2009, i morti 4.090, il 3,5% in meno, i feriti 302.735 l'1,5% in meno. In tutto sono stati 74.367 i ciclomotori, i motocicli e gli scooter coinvolti negli incidenti l'anno scorso, il 9% in meno rispetto al 2009.

Calano a 203 le vittime su ciclomotore (-4,2%) mentre i feriti diminuiscono ancora di più, del 16,9%. Meno vittime (943) anche sui motocicli e sugli scooter targati, il 9% in meno dell'anno prima. Positiva, anche se meno sensibile (-5,5%) la discesa nel numero dei feriti. Il numero degli incidenti mortali su motocicli scende costantemente dal 2007 quando toccò il picco dei 1182 decessi, mentre il trend dei ciclomotori prosegue ancora più positivo, con una contrazione costante della mortalità dal 2003 (-56% in sette anni). Nel 2010 il mese nero per la circolazione su due ruote si è confermato luglio, il giorno con più morti il sabato, l'ora peggiore le 18, le sei di sera.

Contrariamente a quanto si pensa, si verificano meno incidenti di notte che di giorno, anche se quelli notturni in genere sono gli impatti più pericolosi. Molto a rischio i week-end. Circa le fasce d'età, l'analisi Aci-Istat indica che chi ha guidato un motociclo tra i 18 e i 29 anni ha avuto il 16% in meno di incidenti mentre fra i 30 e i 44 anni il calo si affievolisce (-5,9%) per poi risalire a un ottimo -32% nel caso di guidatori di ciclomotore di età compresa fra i 25 e i 44 anni. Scende del 14,4% il numero dei passeggeri deceduti a causa di incidenti. Tra i comuni più grandi Verona, Catania, Palermo e Venezia sono quelli che hanno l’indice di mortalità più alto, Milano e Bari quelli dove si verificano meno incidenti.

Il discorso, che ha evidenti ripercussioni nel mondo delle assicurazioni moto, anche per le conseguenze sulle tariffe, si complica quando parliamo di strade. Peggio le urbane - dove avviene il maggior numero di incidenti (160.049, il 75,8% del totale, il 2,2% rispetto al 2009) - che quelle extraurbane, dove succedono meno incidenti (39.276) ma col triste record di quelli mortali: 1.955 (-2% sul 2009) contro i 1.759 delle urbane, il 7% in meno rispetto al 2009. Sulle strade extraurbane, in pratica, si registrano cinque decessi ogni cento incidenti. Più sicure le autostrade: 12.079 gli incidenti nel 2010, il 5,7% del totale, e 376 i morti, dato in aumento del 7,4% sul 2009. A dimostrarsi pericolosi sulle strade sono gli ostacoli tipo i guardrail “a lama” che, nel 2010, hanno provocato 103 vittime. Colpa dei Comuni, sostiene il Codacons in un documento nel quale sostiene che la maggior parte di loro non “distanzia in maniera evidente la fascia della sosta laterale dalla carreggiata, cioè dal lato strada destinato alla marcia dei veicoli”. Secondo l'associazione di difesa dei consumatori, “la mancata apposizione della striscia bianca discontinua” che andrebbe apposta vicino alle strisce blu e alle strisce gialle che delimitano i parcheggi, non delimita in maniera evidente “la fine della carreggiata”, e questo impedisce di “separare in maniera adeguata i veicoli posteggiati dai veicoli che circolano”.

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