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Mondo Assicurazioni

Assicurazioni auto, come saranno le polizze del futuro?

Assicurazioni auto, come saranno le polizze del futuro?

7 ottobre 2013
Assicurazioni auto, come saranno le polizze del futuro?

Come saranno in futuro le assicurazioni auto? Le innovazioni tecnologiche del settore auto promettono meno incidenti e più sicurezza. Ma la domanda che si fanno gli utenti è: con tutte queste novità, si abbasseranno finalmente i prezzi dell'Rc auto? Oppure le assicurazioni troveranno ancora qualche scusa per innalzare i premi? Sul tema gli esperti frenano, ma le novità, questo è assodato, sono destinate a rendere la guida più sicura, riducendo il numero degli incidenti. Tra le ultime invenzioni, per esempio, quelle che riguardano la sicurezza alla guida, con alcuni nuovi modelli che hanno già sperimentato i sistemi di monitoraggio della salute del guidatore in modo da dirigere la macchina automaticamente al più vicino ospedale in caso di male del pilota. Secondo Thilo Koslowski, vicepresidente di Gartner, una delle aziende leader nell'information tecnology, “le auto, in futuro, si dirigeranno in automatico dal medico oppure verso il più vicino ospedale se rilevano gravi problemi di salute del guidatore”.


A questo punto però si pone un problema: non appena la macchina intelligente sarà sulle strade italiane, come sarà applicata la responsabilità civile se l'auto si guida da sola? Gli esperti dicono che è ancora presto per pensarci, ma gli utenti sono curiosi di saperlo, anche perché, tanto più vicine sono le tecnologie che ridurranno gli incidenti tramite il controllo sull'attenzione del guidatore, tanto più dovrebbe esserci la possibilità di ridurre l'rc auto, pensano. In realtà, ogni previsione circa il futuro del settore assicurazioni dipende dall'atteggiamento che le compagnie assicurative decideranno di attuare proprio nei confronti dei consumatori. Il recente Insurance Day di Accenture ha evidenziato che dietro l'angolo sembra esserci una ripresa della fiducia dopo la crisi dei due anni 2011-2012. Occorrono però, dicono gli addetti ai lavori, politiche aziendali che rimettano il cliente al centro del business, tramite il lancio di prodotti che siano elaborati appositamente per le esigenze dei clienti stessi, in questo caso dei guidatori. Le attese del settore assicurativo sono importanti: l'obiettivo è, in complesso, un rilancio industriale che possa portare nel 2020 a un ROE, return on equity, del 13%. Puntare solo sulla crescita mantenendo i costi inalterati,  però, dicono gli esperti, significherebbe dover raddoppiare i premi in modo da raggiungere il ROE stimato. D'altra parte, puntare solo sull'efficienza vorrebbe dire ridurre i costi operativi del 40% o del 50%. Insomma, par di capire che non sia solo una questione di marchingegni applicati alle auto, ma soprattutto di rapporto costi ricavi, quello con cui faranno i conti le compagnie per vedere se ridurre o no l'rc auto una volta che le macchine intelligenti circoleranno liberamente. Perché gli obiettivi restano i soliti: crescere nella raccolta, ridurre i costi o mantenerli bassi, puntare sui prodotti che si rivelano a minore assorbimento di capitale. D'altronde, secondo un recente studio di settore, il 78% delle compagnie dichiara di essere intenzionata a sostenere, nei prossimi tre anni, investimenti crescenti (più o meno per 50 milioni) destinati tutti alla trasformazione digitale in modo da sviluppare il proprio business secondo una nuova concezione cliente-centrica. In questo senso potrebbero allora venire bene le tante novità avvenieristiche che le case stanno mettendo sul mercato. Uno dei temi forti, per quanto riguarda l'rc auto, è quello della lotta alla distrazione e alla stanchezza al volante, due cause che pesano come macigni sulla nostra polizza. Al riguardo Mercedes ha inventato il TechRadar, sistema che fa lampeggiare l'icona “pausa caffè” se il radar ravvisa irregolarità nella guida, probabilmente dovute a un incipiente colpo di sonno. Dall'Australia arriva il casco con i sensori che misurano l'attenzione rilevando l'intensità dell'attività cerebrale del guidatore: se si è distratti la macchina rallenta da sola.

                                                                                                                                                                                               di Franco Canevesio

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