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Scatola nera e altri risparmi

Sconti e agevolazioni, tra luci e ombre

30 dicembre 2013

Rc auto senza pace. Il capitolo sulle polizze per la responsabilità civile auto e moto rappresenta la voce più ampia del decreto approvato il 13 dicembre dal Consiglio dei Ministri, che deve essere emanato dal Governo e poi passare gli sbarramenti di Camera e Senato per la legge di conversione. Le prime proposte puntano, come di consueto, a ridurre o per lo meno calmierare i premi in costante ascesa, incidendo con disposizioni stringenti per le compagnie e di impronta liberalizzatrice per i cittadini. Calcolatrice alla mano, applicando tutte le scontistiche minime previste, il premio dovrebbe ridursi del 23%.

Scatola nera, obbligo di sconto

Il provvedimento tiene bene a precisarlo “nessun pregiudizio per l’autonomia negoziale delle compagnie”. Ma…c’è un ma: sanzioni pecuniarie ogni volta che ci saranno violazioni dei nuovi obblighi.

Tempo fa era una semplice possibilità da parte del cliente quella di scegliere la cosiddetta scatola nera, ovvero una sorta di registratore dei movimenti dell’auto, dei comportamenti del conducente e della sua posizione geosatellitare. Lo scorso anno arrivò l’input alle compagnie di creare un’offerta per gli assicurati con obbligo di sconto. Oggi arriva anche l’obbligo di effettuare una scontistica del 7% minimo nel caso di installazione a bordo. Quello che non torna è come bisognerà gestire la questione installazione-disinstallazione: chi dovrà effettuarla? La scatola potrà essere portabile anche cambiando compagnia? Sarà a carico del cliente? Quesiti ancora insoluti.

Riparazioni, sarà la compagnia a decidere dove servirsi. Pertanto potrebbe non essere del tutto libera la scelta tra l’indennizzo monetario, il risarcimento del danno in forma specifica e nelle carrozzerie convenzionate. Il cliente potrebbe invece decidere, all’interno della scelta riparatoria, se recarsi nell’officina convenzionata con la società o in una di fiducia. L’impresa dovrebbe dichiarare dall’inizio se prende l’una o l’altra strada nei confronti dei propri assicurati e dei terzi e comunicarlo ufficialmente all’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno (per il 2014 entro il 30 gennaio). L’agevolazione e il maggiore controllo della compagnia la obbligherebbe, d’altro canto, a ridurre il premio di almeno il 5% in tutta Italia e del 10% nelle aree a maggiore concentrazione di frodi.

Vincoli in cambio di sconti

Incedibilità del diritto al risarcimento e obbligo di utilizzo dei medici convenzionati in caso di lesioni. In pratica il legislatore propone di introdurre clausole vincolanti in cambio di limature al ribasso del premio. L’impossibilità di cedere il diritto al risarcimento del danno impedirebbe (in teoria) a danneggiato e meccanico (cedente e cessionario) di mettersi d’accordo fraudolentemente per alzare il risarcimento e sovrafatturare la riparazione. Con questo decreto la compagnia potrebbe porre il veto di cessione (e lo farà) e, nel caso, ridurre il premio di almeno il 4%.

Altra scelta obbligata per il cliente potrebbe essere  quella di avvalersi di medici convenzionati con l’impresa ed elencati sul sito di queste ultima. In questo frangente la tariffa andrà ribassata non meno di 7 punti percentuali, pena sanzioni massime di 40 mila euro.

Operazione trasparenza e lotta ai testimoni a cottimo

Il sito internet delle compagnie dovrà essere la finestra trasparente sulle offerte praticate. La cosa più importante da comunicare all’utente sarò la possibilità o meno di applicare gli sconti in base alle clausole previste dalla legge. A ogni violazione dai mille ai 10 mila euro di multa.

Giro di vite anche sui falsi testimoni, che andranno identificati dalle autorità di polizia presente sul luogo dell’incidente, nella denuncia di sinistro o nella richiesta di risarcimento dei danni. Quindi, testimoni arrivati fuori tempo massimo non saranno ammessi. Ma nello schema di decreto Destinazione Italia c’è molto di più: la denuncia di testimoni già presenti in altre cause di risarcimento danno auto (minimo tre) alla Procura della Repubblica competente, che dovrà verificare l’attendibilità del testimone e assumere eventuali misure coercitive.

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Il profilo dell'autore

Silvio Nobili

Foggiano, laureato in Giurisprudenza alla Luiss Guido Carli di Roma, avvocato e giornalista, da anni si occupa di questioni legate alla concorrenza, alle Autorità indipendenti e alle novità di internet. Ha lavorato nella redazione di ItaliaOggi e Capital e collaborato con numerose testate tra cui Corriere della sera Magazine, Mf/MilanoFinanza, AffariItaliani.it, ClassCnbc tv, l'Agenzia di stampa Italpress.

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