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Automobile, il diesel resta il preferito nelle intenzioni di acquisto

Diesel mon amour

4 dicembre 2018
Automobile, il diesel resta il preferito nelle intenzioni di acquisto

È un periodo strano per le auto a diesel. Mentre le amministrazioni comunali continuano a porre divieti alla loro circolazione, gli automobilisti non sembrano volerne fare a meno. Secondo un'analisi di Autoscout24, portale di annunci per la compravendita di veicoli, nel mese di novembre il diesel rappresenta ben il 61% delle richieste totali, e nei prossimi 12 mesi il 44% di chi è intenzionato ad acquistare un’auto si sta orientando su una vettura a gasolio e solo il 28% su una a benzina.

Che ne è stato dunque della campagna contro l'alimentazione considerata più inquinante di tutte? Anche i casi di cronaca che avevano coinvolto alcune case automobilistiche accusate di aver falsificato i dati sulle emissioni, avevano contribuito a stroncare la popolarità del diesel, eppure sembra essere la scelta preferita di tanti italiani. A ben guardare le misure contro l'inquinamento nelle città hanno avuto il loro peso, perché se si analizzano i dati dividendoli in base alla dimensione della città in cui si vive, lo scenario è molto più definito: nei centri al di sotto di 50mila abitanti, infatti, il diesel primeggia con il 48% dei consensi, ma nelle città superiori a 250 mila abitanti la situazione si inverte e la prima scelta diventa un veicolo a benzina (per il 38%), mentre la quota del diesel cala al 30%, con picchi a Milano (28% diesel vs 46% benzina) e Torino (29% vs 43%).

Oltre alle ricadute sulle possibili limitazioni nell'uso del veicolo, potrebbero esserci anche conseguenze economiche dirette, in particolare sul bollo. Le voci su una possibile riforma del sistema con cui viene calcolata questa tassa di possesso dell'auto si fanno più insistenti. Per quanto non ci sia nulla di concreto è facile ipotizzare che qualunque riforma terrà conto dell'impatto ambientale del veicolo e in tal senso il diesel potrebbe rischiare un aumento.

In attesa di vedere decollare l'elettrica, per dirimere l'eterno dilemma tra diesel e benzina si fa avanti un terzo elemento: il metano. Prima FCA, seguita poi da Seat hanno stretto un accordo con Snam allo scopo di promuovere l’utilizzo di gas naturale e biometano, oltre a progetti di ricerca e sviluppo per la mobilità sostenibile. Economico, con 14 euro si fa il pieno, ed ecosostenibile, di gas si parla con maggiore convinzione alla vigilia delle decisioni del Parlamento Ue che porteranno, nei prossimi anni, a un’ulteriore stretta alle emissioni.

Ad oggi la tecnologia dei motori a gas, sicuramente green, è già disponibile e, in Italia, molto apprezzata. Forse eravamo seduti sulla soluzione all'inquinamento da anni e non ce n'eravamo accorti?

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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