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Auto senza assicurazione, Ania: sono 2,8 milioni

Quasi 3 milioni i veicoli senza copertura

31 luglio 2018
Auto senza assicurazione, Ania: sono 2,8 milioni

Qualche timido passo avanti c'è stato, ma la situazione in Italia è ancora problematica. Stando agli ultimi dati dell'Ania, Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, alla fine del 2017 i veicoli che nel nostro Paese girano senza assicurazione sono circa 2,8 milioni, pari al 6,3% del totale di quelli circolanti.

Il valore risulta in lieve diminuzione rispetto al 2016, quando si stimavano 2,9 milioni di veicoli non assicurati, con un'incidenza del 6,7%. Ma l'allarme per le conseguenze che ne derivano resta forte. L'Ania definisce "significativa" la differenza a livello regionale: la percentuale di chi circola senza copertura assicurativa supera infatti il 10% nel Sud del Paese, è pressoché media nel Centro e molto inferiore (4,1%) al Nord. Guardando alle maggiori città, spicca il dato di Roma, dove l'incidenza dei non assicurati è pari al 9,8%. Ma molto peggio vanno le cose a Napoli (17%, praticamente un veicolo su sei è “scoperto“) e a Reggio Calabria (13,7%).

Se anche dovesse capitare la sfortuna di fare un incidente con uno di questi veicoli, il rimborso viene comunque garantito dal Fondo di Garanzia per le Vittime Stradali, che interviene sia per i veicoli senza assicurazione come per quelli non identificati, i cosiddetti “pirati della strada”. Non è un deterrente per chiudere un occhio, visto che questo fondo viene alimentato da chi l'assicurazione la paga.

Uno dei principali motivi che inducono alla frode molti automobilisti è il costo della RC Auto, considerato da tanti ancora troppo alto. Negli ultimi anni ci sono stati diversi passi avanti in tal senso. In particolare, secondo il presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, "i prezzi, grazie anche al contenimento dei sinistri e delle frodi, sono diminuiti nell’anno del 2,5%, per una riduzione complessiva del 27% in 5 anni. La differenza rispetto alla media dei principali Paesi europei si è così ridotta, nello stesso periodo, da 213 a 78 euro, di cui 40 euro dovuti al differenziale di imposta. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%".

C'è ancora margine di miglioramento: in attesa che il prezzo cali a livello generale, è utile darsi da fare in prima persona e cercare una polizza più conveniente, per dare un'occhiata senza impegno e vedere quanto è possibile risparmiare, i comparatori online come Facile.it forniscono tutte le informazioni.

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Il profilo dell'autore

Christian Toscano

Laureato in filosofia alla Statale di Milano e in Marketing all’Università Iulm, si occupa di economia, salute, risparmio. Giornalista con 10 anni di esperienza, ha lavorato a ClassTv e Class Cnbc come redattore e conduttore di programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha intervistato numerosi professionisti del settore assicurativo: dalle compagnie ai broker, dalle associazioni dei consumatori agli esperti del risparmio gestito. Appassionato di viaggi e sociologia, cerca di trascorrere all’estero almeno un mese all’anno.

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