
Il 2009 è stato un anno difficile per l'industria automobilistica e in particolare per la Renault. Il marchio francese, lungi dallo scoraggiarsi, spera di ritornare ad avere nel 2010 - per il secondo anno consecutivo - un flusso di cassa positivo che le permetta di ridurre i suoi debiti.
Per far ciò la marca caratterizzata dal famoso rombo ha deciso di istituire cooperazioni tempestive e strategiche con altre marche e nello stesso tempo continuare a scommettere sulla qualità del prodotto.
Renault offre inoltre ai propri clienti un'assicurazione che consiste in un’offerta assicurativa multi-compagnia sempre adatta alle esigenze specifiche di ogni cliente, con le migliori prestazioni e coperture di mercato ad un buon prezzo e pagabili in comode rate.
Il marchio offre, come Mercedes, anche un’assicurazione sul pagamento del veicolo, facendosi carico, in alcuni casi previsti, del finanziamento del veicolo (ad esempio nel caso il cliente perda il posto di lavoro) oppure risarcendo in parte la perdita dovuta a furto, incidente o incendio del veicolo.
Per dare un impulso al marchio in tempi di crisi, Renault ha lanciato su Internet il programma “Very Good Trip” per promuovere la commercializzazione dei modelli sportivi Mégane Coupé Cabrio e Wind, due veicoli che il marchio considera sinonimi di viaggio, tempo libero e libertà. I paesi scelti sono stati: Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Svizzera e Olanda.
Inoltre, Renault ha lanciato sul mercato una serie sportiva speciale “S” per la compatta francese Clio, ispirata all'omonima serie speciale degli anni '90. La Renault Clio S sarà commercializzata in alcuni paesi europei, ma non in Italia e i prezzi varieranno dai 12.600 euro ai 15.200 euro per la versione "top" spinta dal diesel da 86 CV.
Se si vuole invece risparmiare sull’assicurazione auto è consigliabile optare per altri modelli, come ad es: Avantime, Clio, Espace, Grand Espace, Scenic, Laguna, Modus, Mégane e Kangoo.
Renault, nell’ottica strategica di sviluppare prodotti ad alto valore aggiunto e di investire nei veicoli del futuro, si propone di produrre veicoli elettrici come la Twizzy, una due posti che costerà circa 5.000 euro.