Prende corpo il “contratto di base”, ovvero quello schema di polizza per la responsabilità civile con copertura standard che renderà più facile per i clienti comparare le offerte. Con il decreto attuativo del Ministero dello sviluppo economico, al momento al vaglio del Consiglio di Stato e pronto ad entrare in vigore non prima di maggio-giugno in base ai tempi tecnici, si vuole incrementare la trasparenza delle polizze, puntando sulla loro uniformità e quindi sulla possibilità di paragonarle efficacemente. L’obiettivo primario è di accrescere la concorrenza e, di conseguenza, la mobilità dei clienti, tenendo presente che oggi cambia compagnia meno di un decimo del totale dei proprietari di veicoli.
Guida sempre libera e rivalsa limitata
Vengono abolite le franchigie, che spesso sono il punto debole per la comparazione schematica di premi e coperture e che variano da offerta a offerta. La polizza, dunque, copre gli interi importi e si basa sul meccanismo di tariffazione del “Bonus Malus”. La nuova formula contrattuale prevede un massimale minimo di legge di 5 milioni di euro per ogni sinistro, con un limite di 1 milione di euro per i danni a persone e cose, seguendo quanto già obbligatorio per legge.
Altra novità è l’estensione della copertura rc a chiunque guidi il veicolo, non solo il conducente abituale o il proprietario.
Vietate poi le cosiddette clausole di rivalsa da parte delle compagnie, ovvero quelle casistiche spesso indecifrabili che esonerano dal pagare le compagnie o che permettono loro di richiedere il rimborso dell’indennizzo già versato. La legge lascia però dei casi limite legati a reati o a situazioni che la società civile tollera meno come la guida sotto gli effetti dell’alcol o di stupefacenti. In generale si invita a rispettare le norme che ci sono già e a fare educazione stradale, pena la sanzione del mancato risarcimento.
L'assicurazione non opera poi se il conducente non è abilitato alla guida e ne è consapevole, o se ha la patente scaduta da più di 6 mesi; lo stesso discorso vale per chi si esercita al volante senza un istruttore o qualcuno che ha preso la patente da più di 10 anni. Ultima eccezione possibile in base al nuovo decreto è la possibilità per la compagnia di non risarcire i danni subiti dai terzi trasportati, se viaggiano senza cintura o seggiolino e se in sovrannumero rispetto all’omologazione del veicolo.
Il limite alle responsabilità del proprietario del veicolo, e quindi la possibilità della compagnia di potersi rifare su di lui, è che egli sappia dell’esistenza delle cause di esclusione e rivalsa in capo al conducente. Niente rivalsa invece se il proprietario (locatario, usufruttuario etc.) non ne è a conoscenza.
Agenti e broker, alleanza pro cliente
Le nuove norme ratificano quanto stabilito con legge, in particolare l’inedita alleanza tra gli agenti e i broker assicurativi, che insieme potranno liberamente collaborare tra loro, facilitando il consumatore nell’individuazione della polizza più conveniente. Un mercato che va movimentato anche forzatamente con legge, visti anche i recenti numeri asfittici del mercato auto diffusi dall’Acea (European automobile manufactorers’ association): i dati riguardanti le vendite delle auto nel vecchio continente che indicano i cali a due cifre dell’Italia (-17,6%) e gli addetti ai lavori indicano anche nel costo delle polizze il motivo del trend negativo.

Assicurando di Silvio Nobili
Foggiano, laureato in Giurisprudenza alla Luiss Guido Carli di Roma, avvocato e
giornalista, da anni si occupa di questioni legate alla concorrenza, alle
Autorità indipendenti e alle novità di internet. Ha lavorato nella redazione di
ItaliaOggi e Capital e collaborato con numerose testate tra cui Corriere della
sera Magazine, Mf/MilanoFinanza, AffariItaliani.it, ClassCnbc tv, l'Agenzia di
stampa Italpress.
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